Dal Trentino Alto Adige arriva un esempio nazionale di transizione ecologica che coniuga rigenerazione urbana, economia circolare, sostenibilità ambientale e nuova occupazione, come dimostra la storia e i numeri dello stabilimento di Spini di Gardolo, del gruppo Vetri Speciali S.p.A., un importante polo per la produzione di contenitori in vetro per alimenti, situato a nord di Trento, e inserito oggi da Legambiente nella lista dei migliori cantieri nazionali della transizione ecologica presenti in Italia.
Il suo merito, è aver saputo puntare su una “sostenibilità resiliente”, ossia una sostenibilità complessiva in grado di mutare nel tempo le sue forme e i suoi obiettivi mettendo al centro anche i lavoratori. Otto i fiori all’occhiello che gli sono valsi questo importante riconoscimento e che ne fanno, secondo Legambiente, un simbolo di transizione ecologica e di riscatto industriale.
Sorto nel 2015 dalla riconversione dell’ex sito industriale della Whirlpool che produceva elettrodomestici “bianchi”, lo stabilimento di Spini di Gardolo è in grado di utilizzare fino ad oltre il 90% di vetro riciclato che richiede meno energia per la fusione rispetto alle materie prime utilizzate per produrre nuovo vetro, contribuendo così alla riduzione dell’energia necessaria al processo e delle conseguenti emissioni di CO₂.
L’energia elettrica che consuma viene prodotta in parte da un impianto fotovoltaico con una potenza di circa 800 kWp. Inoltre, lo stabilimento utilizza un nuovo ciclo di gestione dell’acqua, l’intelligenza artificiale per il controllo di qualità, ed è inoltre configurato per sperimentare l’utilizzo dell’idrogeno per alimentare un forno fusore. Altro aspetto importante riguarda il recupero del calore dei fumi, che consente di riscaldare d’inverno gli edifici e d’estate alimenta il raffrescamento degli ambienti.
È stato ridotto l’inquinamento acustico grazie all’adozione di un doppio rivestimento che intrappola al proprio interno il rumore proveniente dai reparti di produzione dei contenitori.
A Trento Legambiente e Assovetro hanno visitato l’impianto di produzione che porta in primo piano il tema della sostenibilità degli stabilimenti che lavorano il vetro, realtà storicamente energivore, ma che negli anni stanno dimostrando di saper lavorare su un’impronta sostenibile rispettosa dell’ambiente e dei lavoratori.
«Per la prima volta – commenta Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – la nostra campagna nazionale “I cantieri della transizione ecologica” fa tappa in Trentino Alto Adige. L’Italia è leader nel riciclo del vetro, con un tasso di riciclo salito nel 2025 all’82,1%. Un dato importante che indica come questa filiera rivesta oggi un ruolo importante insieme al processo di decarbonizzazione avviato da diversi impianti industriali, come questo di Vetri Speciali a Trento»
«Tutta l’industria italiana del vetro – ha sottolineato Vitaliano Torno, presidente di Assovetro – sta percorrendo la strada verso una produzione sempre più sostenibile e lo dimostrano alcuni traguardi raggiunti. L’energia rinnovabile utilizzata è arrivata a circa il 40%, i consumi idrici si sono dimezzati dal 2016, le emissioni di CO2, anche se c’è ancora da lavorare, sono diminuite del 70% rispetto a 40 anni fa. Lo stabilimento di Spini di Gardolo è un esempio eccellente di questa continua ricerca di innovazione e sostenibilità che è entrata ormai nel DNA dell’industria del vetro. Proprio qui a Gardolo si è lavorato sulle tre accezioni della sostenibilità: quella ambientale, economica e sociale. E si è aperta anche una finestra sul futuro: l’impianto è configurato per sperimentare l’utilizzo dell’idrogeno per alimentare un forno fusore».
Punto di forza il vetro riciclato: uno degli elementi centrali dello stabilimento riguarda l’utilizzo del vetro proveniente dalla raccolta differenziata. L’impianto è stato configurato per poter realizzare produzioni nelle quali la quota di rottame riciclato può avvicinarsi al 100% delle materie utilizzate per la carica del forno fusore, come nel caso del “Wild Glass” sviluppato dall’azienda. Per rendere possibile questo processo sono state ripensate anche le aree di composizione e aumentate le capacità di stoccaggio del rottame, così da garantire la continuità dell’alimentazione dei forni anche in presenza di temporanee difficoltà nel reperire materiale con caratteristiche qualitative adeguate.
Per approfondire le tematiche legate all’industria del vetro in Italia, Focus ha intervistato il presidente di Assovetro, Vitaliano Torno.
Buona visione.
Per rimanere sempre aggiornati con le ultime notizie de “ViViItalia Tv”, iscrivetevi al canale Telegram per non perdere i lanci e consultate i canali social della Testata.
Ti piace “Focus”? Iscriviti qui sul canale YouTube di “ViViItalia Tv”
Ti piace “ViViItalia Tv”? Sostienici!
YouTube
Telegram
https://t.me/ViviItaliaTvLinkedin
https://www.linkedin.com/company/viviitaliatv
https://www.facebook.com/viviitaliatvwebtv
© Riproduzione Riservata

