Monopattini, il settore è una jungla senza rispetto delle regole

Scatta l’obbligo di assicurazione con premi più che decuplicati rispetto a quando erano facoltative. Permane il vizio di circolare anche in due e pure senza casco.

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L’utilizzo del monopattino sulle strade italiane è all’insegna del “fai da te” e dell’anarchia circa il rispetto delle regole di circolazione, visto che si continua a viaggiare impunemente in due e senza il casco obbligatorio nonostante questo dia prescritto già dal 14 dicembre 2024 e ora la situazione rischia pure di aggravarsi con l’entrata in vigore dell’obbligo assicurativo scattato dal 16 luglio 2026, obbligo che però prevede l’ottenimento preliminare del targhino di circolazione, dei quali finora la Motorizzazione ne ha rilasciati 133.000 rispetto ad un parco circolante stimato superiore al mezzo milione di veicoli.

Ora, con il nuovo obbligo di assicurazione di responsabilità civile si assiste anche alla lievitazione “magica” del premio delle polizze, passato da prima dell’istituzione dell’obbligo da un più che accettabile onere di circa 40-50 euro a veicolo ad una forchetta che, secondo l’indagine condotta da Altroconsumo, varia dai 155 a ben 417 euro annui, ben superiore anche al premio di una Rc Auto di stazza media.

Chi circola senza una polizza di responsabilità civile dedicata rischia una sanzione amministrativa da 100 a 400 euro. Stessa ammenda per chi circola privo del targhino. Il problema è che i primi prodotti assicurativi sono stati resi disponibili solo nella giornata del 15 luglio e i prezzi sono particolarmente alti. Oltre al fatto che l’erogazione dei targhini a chi ne ha fatto richiesta pare registrare qualche difficoltà. E nonostante il rinvio dell’entrata in vigore dell’obbligo assicurativo, la situazione pare destinata ad essere complicata ancora per molte settimane a venire.

Altroconsumo denuncia anche la limitatezza delle offerte assicurative da parte delle compagnie, visto che nella sua indagine di mercato ha individuato solo cinque compagnie consentono di ottenere un preventivo online, con prezzi molto alti. La polizza per un profilo di utente trentenne residente a Milano, ovviamente alla prima assicurazione di un monopattino elettrico, che applica l’agevolazione Rc familiare utilizzando la classe di merito più favorevole (la CU01) maturata su un altro veicolo, la soluzione più conveniente è proposta da Sara, con un premio di 155 euro, seguita da Allianz Direct con 213,06 euro. Più distanti Vittoria, con 331 euro, e Generali e Cattolica, entrambe a 417 euro e con le stesse tariffe (le compagnie appartengono allo stesso gruppo).

Al momento, secondo Altroconsumo, le compagnie che permettono di ottenere un preventivo sono ancora troppo poche per poter parlare di un costo medio attendibile. Tuttavia, sulla base delle poche offerte disponibili, appare difficile pensare che le polizze di responsabilità civile per i monopattini possano costare soltanto poche decine di euro, come nelle previsioni della vigilia. Sara e Allianz Direct si distinguono anche per i preventivatori più chiari e mirati. Sui siti di Vittoria, Generali e Cattolica, invece, l’opzione dedicata ai monopattini è risultata più difficile da individuare, perché inserita nei percorsi relativi a motocicli e ciclomotori e non all’interno di un comparatore esplicitamente dedicato all’Rc monopattini. Le altre compagnie non permettono ancora di calcolare il premio online oppure richiedono di compilare un modulo per essere ricontattati da un agente o indirizzati a un’agenzia.

Il nuovo obbligo si porta appresso anche possibili tentativi di truffa o polizze che non coprono pienamente il rischio, con la possibilità di dovere risarcire di persona anche con ingenti cifre il danno arrecato. Secondo Altroconsumo, soprattutto nelle offerte rinvenibili sui vari canali web si trovano polizze vendute a poche decine di euro, ma che o non coprono il rischio di responsabilità civile o lo fanno solo parzialmente, con tutto quel che ne consegue in caso di danno.

Altroconsumo annuncia una segnalazione all’Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, chiedendo un intervento sulla fase di avvio del nuovo sistema. Le prime polizze conformi, infatti, sono arrivate sul mercato soltanto alla vigilia dell’entrata in vigore dell’obbligo, impedendo ai proprietari dei monopattini di avere il tempo necessario per confrontare le offerte e scegliere con consapevolezza la soluzione più adatta alle proprie esigenze. A questo si aggiunge che il numero di compagnie che, al momento, rende effettivamente disponibile una polizza dedicata è ancora molto limitato: un mercato così poco concorrenziale, tanto da non essere un mercato effettivo, rischia di ridurre ulteriormente le possibilità di scelta per i consumatori.

C’è poi il tema dei prezzi. Dalle verifiche effettuate da Altroconsumo emergono premi assicurativi che, in alcuni casi, superano i 400 euro l’anno e possono persino avvicinarsi o superare il valore di acquisto di molti monopattini elettrici, oltre a superare il costo di una polizza Rc Auto. Costi di questo livello rischiano di trasformare un obbligo pensato per aumentare la sicurezza in un forte disincentivo all’utilizzo di un mezzo di mobilità sostenibile.

Ancora una volta, la corsa alla regolamentazione per cercare di frenare una situazione di anarchia già ampiamente sfuggita di mano rischia di ottenere risultati opposti, finendo con il gravare sulle tasche dei pochi cittadini onesti e rispettosi dell’ennesima legge – almeno a giudicare dalla realtà che si vede circolando per le vie cittadine -, evidenziando come la politica ancora una volta non sia in grado di prevedere le conseguenze effettive delle sue decisioni e non sappia assolutamente organizzare la necessaria tempistica di tutti i gangli ministeriali per potere mettere i cittadini nelle condizioni di adempiere senza esporli al rischio di sanzione per colpe non loro.

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