L’Unione europea è un’unione di nome ma non di fatto, specie in fatto di sistemi fiscali, legislativi, regolamentari e burocratici, con il risultato che al suo esterno essa è vista come un guazzabuglio di 27 diverse realtà che hanno sì un’unica moneta, ma tutto il resto è suddiviso e in reciproca concorrenza interna.
Una situazione che penalizza consumatori ed aziende, con il risultato che la concorrenza interna, specie in campo fiscale, tra i vari paesi, con il risultato che i paesi fiscalmente più competitivi attraggono investimenti e localizzazione di aziende, a svantaggio di quelli con la tassazione più alta. Un esempio è chiarificatore. Nel campo dell’autonoleggio, sia a breve che a lungo termine, specie le grandi aziende multinazionali che operano in Italia propongono sempre più spesso nel paese veicoli immatricolati all’estero in modo del tutto legale perché così riescono a sfruttare i minori costi rispetto a quelli vigenti in Italia, dove l’Iva su un veicolo è al 22% contro il 19% della Germania, l’Ipt in Italia colpisce la prima immatricolazione e i successivi passaggi di proprietà quando in Germana è una sconosciuta, la tassa di proprietà in Italia è particolarmente pesante, specie per i veicoli più potenti gravati pure dall’addizionale superbollo che va pagata separatamente rispetto all’obolo principale (sconosciuta all’estero) e, per finire, i tetti di ammortamento fiscale dei veicoli particolarmente bassi vigenti in Italia rispetto all’assenza di alcun limite in Germania. Ecco, così capita che un sistema fiscale particolarmente vessatorio come quello italiano sull’auto aziendale vanifichi le immatricolazioni nazionali a vantaggio di quelle estere, con pesante perdita di gettito fiscale e di fatturato per le aziende italiane.
Il problema è che negli ultimi 10 anni almeno a Bruxelles si è sostanzialmente abiurato alla missione istituzionale dell’Unione europea di creare un mercato veramente unico, sia sul fronte della normazione che nell’applicazione del carico fiscale. Un dato è esemplificativo di questa situazione: a dicembre 2024, erano pendenti solo 658 casi di violazione del mercato unico, il 6% in meno rispetto all’anno precedente e il 21% in meno rispetto al 2020. Nel 2023, la Commissione ha aperto solo 173 nuovi casi, un quarto del volume gestito un decennio prima. La relazione annuale sull’applicazione delle norme per il 2023 indica solo 529 nuove procedure di infrazione in tutti i settori, in calo rispetto alle 1.347 del 2013. Un’analisi del Financial Times ha rilevato che le azioni formali per violazione del diritto dell’Ue avviate dalla Commissione contro i Paesi dell’Unione sono diminuite dell’80% nei primi tre anni della Commissione Von der Leyen, una Commissione che spesso è uscita dagli argini dei trattati come nel caso del piano di riarmo europeo. Parte della sua narrazione è proprio che l’Europa è altra cosa (deve per esempio occuparsi di politica internazionale e di difesa, che nessuno le ha delegato) rispetto all’Europa che i trattati e le prassi dei precedenti trent’anni hanno disegnato.
Ecco che così facendo l’Unione europea mostra il fianco (e anche altre parti più delicate) alle reazioni di pancia come quella dei dazi voluti da Donald Trump, che parla di approfittamento dell’Ue ai danni degli Usa, sia in campo della difesa che in quello economico, con un vertice della Commissione inadeguato al contesto operativo e alle reali esigenze dell’economia europea, con un’Ue che rischia di perire maldestramente nelle tensioni internazionali, con le decisioni che contano che passano sempre sopra la sua testa, visto che con i balbettii di Bruxelles non si riesce ad interloquire fattivamente.
Per rimanere sempre aggiornati con le ultime notizie de “ViViItalia Tv”, iscrivetevi al canale Telegram per non perdere i lanci e consultate i canali social della Testata.
Ti piace “Lo Schiacciasassi”? Iscriviti qui sul canale YouTube di “ViViItalia Tv”
Ti piace “ViViItalia Tv”? Sostienici!
YouTube
Telegram
https://www.linkedin.com/company/viviitaliatv
https://www.facebook.com/viviitaliatvwebtv
© Riproduzione Riservata

