Ita Airways, l’araba fenice risorta dalle ceneri fallimentari di Alitalia, chiude i conti del 2025 con il primo utile netto della compagnia a 209 milioni di euro e un Ebit a 25 milioni (+22 milioni rispetto al 2024). I ricavi sono ammontati a 3,2 miliardi di euro (di cui 2,8 miliardi per ricavi passeggeri); l’Ebitda è di 404 milioni di euro.
«Il 2025 ha segnato un punto di svolta per Ita Airways: chiudiamo per la prima volta in utile, a conferma che abbiamo intrapreso la rotta giusta – ha dichiarato Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways -. È il risultato dell’impegno di tutta la Compagnia e dei primi tangibili effetti della collaborazione industriale con il Gruppo Lufthansa».
E per il presidente della compagna aerea, Sandro Pappalardo, «i risultati approvati confermano la solidità del percorso di Ita Airways e il valore della collaborazione tra i suoi azionisti».
I risultati non sono piovuti dal cielo come i miliardi pubblici finiti bruciati nella sua progenitrice Alitalia, che nel periodo della gestione pubblica tra il 1974 e il 2021 ha bruciato qualcosa come 14,5 miliardi di euro pubblici, mentre l’investimento pubblico fatto nella nuova Ita Airways da 1,35 miliardi inizia finalmente a dare i suoi frutti tangibili, quelli che sotto la gestione Alitalia non si sono quasi mai visti. E’ la prova provata che quando un’azienda pubblica smette di essere il terreno di scorribande politico sindacali a botte di clientelarismi e rivendicazioni fuori mercato – tutti si ricordano ancora i voli charter del personale domiciliato su Roma Fiumicino trasferiti a Milano Malpensa alla mattina per fare prendere servizio nello scalo lombardo e poi riportati a casa nella capitale alla fine del turno di lavoro, con spese di trasferta in ambito di orario lavorativo a carico del contribuente – i numeri iniziano a tornare, con sollievo del contribuente pubblico che vedere ridursi il suo contributo a piè di lista.
La cura applicata da Lufthansa ad un’azienda che con la gestione pubblica commissariale era decotta fa sentire i suoi effetti: «sappiamo però che per raggiungere una profittabilità pienamente sostenibile dobbiamo ridurre il peso degli oneri legati ai leasing della flotta; su questo stiamo già lavorando con decisione» ha aggiunto Eberhardt. I risultati, «sono stati raggiunti grazie al consolidamento del lavoro fatto da tutta la Compagnia nonché all’apporto della prima parte delle sinergie realizzate con il Gruppo Lufthansa, in un anno complesso a causa di vari fattori quali il contesto geopolitico sfidante, l’impatto dei remedies derivanti dalla decisione con cui la Commissione Europea ha approvato l’operazione di ingresso di Lufthansa nel capitale, le criticità legate alla disponibilità degli aeromobili di breve-medio raggio, oggetto di progressivi fermi per effettuare i necessari interventi di manutenzione sui motori Pratt & Whitney, l’assenza dell’apporto commerciale di un vettore partner sulle rotte tra Italia e Stati Uniti, primo mercato internazionale per la Compagnia».
«Allo stesso tempo, al contrario di quanto avvenuto per il 2024, i risultati sono stati influenzati dagli effetti positivi dell’adeguamento contabile dei debiti e dei crediti denominati in valuta estera (prevalentemente dollaro statunitense) ai tassi di cambio di fine anno. Resta tuttavia ancora alta l’incidenza degli oneri finanziari associati ai contratti di leasing relativi al piano di ammodernamento e incremento della flotta, che rendono il risultato operativo non ancora pienamente sostenibile e su cui la Compagnia continuerà a lavorare per raggiungere una reale profittabilità».
Nel complesso, i ricavi totali della società nel 2025 sono stati pari a 3,2 miliardi di euro, in linea con lo scorso anno, di cui 2,8 miliardi di euro derivanti dal business del traffico passeggeri (+2,7% rispetto al 2024). La crescita è testimoniata anche dal risultato a livello di Ebitda, migliorato di 67 milioni di euro rispetto all’anno precedente. Positivo anche il risultato di cassa, 639 milioni di euro, maggiore di 163 milioni rispetto alla fine del 2023.
Ita Airways ha operato nel 2025 oltre 123.000 voli di linea (-11% rispetto al 2024) e trasportato 16,2 milioni di passeggeri (-8 % a confronto con il 2024), con un fattore di saturazione dei posti dell’83,4%, in aumento di 2,1 punti percentuali su base annua.
Nel 2025 è proseguita la crescita della flotta di Ita Airways. Sono entrati in flotta 10 nuovi aeromobili per arrivare, con la contemporanea uscita di 3 aeromobili di vecchia generazione, a 106 aerei complessivi a fine anno (24 “wide body” e 82 “narrow body”), con un’età media complessiva di 6,5 anni.
«Ita Airways oggi gode di buona salute, abbiamo iniziato quattro anni fa con 52 aeromobili oggi sono 106 – sottolinea Pappalardo -, il 70% è di nuova generazione che vuol dire il 25% di consumi in meno. Abbiamo una ambizione arrivare al 2030 ed essere la compagnia più giovane d’Europa».
Il cammino di rilancio passa anche attraverso l’ingresso di Ita Airways nell’alleanza commerciale di Lufthansa Star Alliance: «dal 1° aprile diventa la 26a compagnia a farne parte – ha annunciato Eberhart -. Si tratta della più grande e consolidata rete globale di compagnie. Vogliamo portare l’italianità in questa fantastica famiglia. L’ingresso nell’alleanza porterà benefici per i nostri passeggeri. Star Alliance non è solo un marchio ma una comunità».
Star Alliance abbraccia così gli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Linate serviti complessivamente da 17 compagnie partner dell’alleanza che offre 1.150 destinazioni per tutto il mondo.
«Sono lieto, a nome dei nostri membri, di accogliere Ita Airways come 26a compagnia aerea di Star Alliance – ha detto l’amministratore delegato di Star Alliance, Theo Panagiotoulias -. Questo risultato è frutto di un impegno mirato e collaborativo verso l’integrazione. Con l’ingresso di Ita Airways, non solo ampliamo la nostra rete globale, ma miglioriamo l’esperienza di viaggio dei nostri clienti su più compagnie, grazie all’accesso alla più ampia rete di lounge aeroportuali al mondo, a maggiori benefici nei programmi loyalty, e altri servizi come il tracciamento bagagli, tutti pensati per arricchire ogni fase del viaggio».
«L’adesione a Star Alliance è resa possibile solo grazie all’impegno e alla stretta collaborazione dei team dedicati di Ita Airways, del gruppo Lufthansa e di Star Alliance – ha detto Dieter Vranckx, responsabile commerciale del gruppo Lufthansa -. Siamo lieti di presentare Ita Airways come compagnia hub a pieno titolo all’interno del gruppo Lufthansa e dell’Alleanza, ampliando le opzioni di viaggio per i passeggeri in Europa e nel mondo. Insieme, Ita Airways e il gruppo Lufthansa stanno realizzando una partnership di valore condiviso che porterà benefici ai nostri clienti, ai nostri partner e all’intero ecosistema Star Alliance».
Ita Airways, con i suoi oltre 16 milioni di passeggeri trasportati all’anno, aggiunge più di 350 voli giornalieri al network dell’Alleanza, con una forte presenza domestica e regionale.
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